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Domenica 17 maggio 2026 -
Ascensione del Signore
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20)
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Per tanto tempo il riferimento della Chiesa è stato la vita della prima comunità di Gerusalemme: avevano un cuor solo e un anima sola, assidui all’ascolto degli apostoli e allo spezzare del pane, e avevano tutto in comune. Eppure viene dopo. Ce n’è prima un altro, originale, più radicale. Tornare a quella che è stata davvero la prima di tutte le comunità: ritornate in Galilea, ripartite da lì, prendendo a modello quei tre anni di vagabondaggio libero tra lago e colline, tra l’una e l’altra riva. Il modello della Chiesa è quella piccola, colorata carovana di itineranti, felici e marginali. Fuori dalle istituzioni religiose, e che non mandava mai via nessuno. Gesù lascia la terra con un bilancio deficitario: gli sono rimasti soltanto undici amici impauriti e confusi, e poche donne coraggiose e fedeli. Non hanno capito molto, ma lo hanno molto amato. E questa è la sola garanzia di cui ha bisogno. Ora può tornare al Padre, sa che nessuno di loro lo dimenticherà, dentro di loro vivrà per sempre. Quando lo videro, si prostrarono ma alcuni dubitavano. Di che cosa dubitano? Non che sia risorto, lo vedono. Non che sia il Dio tra noi, si prostrano in adorazione. Dubitano di se stessi…Conoscono i propri limiti. Gesù Non rimane con loro per spiegare meglio, ma affida la lieta notizia ai loro dubbi. Gesù affida il suo Vangelo ai dubitanti e chiama ad andare. Andate dunque! Io sono con voi sempre, fino alla fine. Gesù non è andato lontano o in qualche angolo remoto del cosmo, ma si è fatto più vicino. E’ dentro, nel coraggio rinnovato. Sempre.
Dal commento di p. Ermes Ronchi (qumran2.net) |
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Domenica 17 maggio: ASCENSIONE DEL SIGNORE.
Durante la S. Messa delle ore 9,00: processione con la statua della Madonna per le vie del paese.
Mercoledì 20 maggio: dopo la S.Messa delle ore 18,00 catechesi di don Mauro su: «SACRAMENTI luogo di fedeltà e relazione».
Giovedì 21 e venerdì 22 maggio, ore 16,30 : triduo in preparazione alla Prima Confessione.
Giovedì 21 maggio, ore 20,30: ORA SANTA DI PREGHIERA.
Sabato 23 maggio, ore 15,30: confessioni per le coppie degli anniversari.
Domenica 24 maggio
ore 11,00: S. Messa degli Anniversari di Matrimonio;
ore 15,00: celebrazione del sacramento della PRIMA CONFESSIONE.
CENTRI DEL ROSARIO nel mese di maggio:
• Chiesa Maria Stella dell’Evangelizzazione - tutti i giorni ore 17,30;
• Cappella San Giacinto Loc. Frassona, Via Gavello - giorni feriali ore 21,00;
• San Gaetano, Corso Marconi - giorni feriali ore 20,30;
• Strazzetto, presso fam. Chiavelli, Via Valle Bassa - giorni feriali ore 20,30.
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