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Suore Catechiste
del Sacro Cuore

Scuola Materna Parrocchiale "San Michele Arcangelo"
Via Grandi, 37 - 41016 Novi di Modena
Tel. 059/670505

 

Suor Emma (superiora), suor Afelina, suor Dijaiuma, Suor Giacinta

 

L'Istituto

La fine del secondo 800 a Napoli vede un risveglio primaverile di programmi educativi cristiani, nonostante registri situazioni politiche e sociali assai complesse.
Tra le grandi figure, che desiderano evangelizzare e catechizzare, assistere ed educare il popolo nella vita di fede con strumenti pastorali semplici ed efficaci,  troviamo Madre Giulia Salzano, fondatrice delle Suore Catechiste del Sacro Cuore.
Giulia Salzano nacque a Santa Maria Capua Vetere (Ce) il 13 ottobre 1846, da Diego capitano dei lancieri di Ferdinando I e da Adelaide Valentino. Orfana di padre, a 4 anni entrò nel regio orfanotrofio di S. Nicola La Strada.
Si diplomò, poi presso le Regie Scuole di Caserta come maestra elementare nel 1865, anno in cui fu chiamata ad esercitare la professione in Casoria (Na); è da sottolineare che fu la prima insegnante di questo piccolo paese rurale, stipendiata dal Comune. Il suo interesse non fu solo quello di acculturare i  fanciulli ma andò oltre. Cominciò a riunirli sulle scale della sua abitazione, per educarli alla fede, sopportando con pazienza le lamentele che venivano fatte dai vicini di casa.
Estese l’istruzione catechistica non solo ai fanciulli di prima comunione e cresima, ma anche alle giovani Figlie di Maria, alle lavoratrici, alle mamme, agli operai, ai soldati durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1877 organizzò e diresse in Casoria un laboratorio per la confezione di arredi sacri per le Chiese povere. Promosse il culto al Sacro Cuore e la devozione al Rosario; incrementò la pratica del mese di maggio che personalmente predicava nella Chiesa del Carmine al popolo che accorreva con entusiasmo.
Giulia capì ben presto che c’era bisogno di evangelizzare e di chi continuasse la sua opera catechistica, "affinchè tutta Casoria conoscesse, amasse e servisse Dio", come si espresse in una lettera al Cardinale Sarnelli, Arcivescovo di Napoli.
Nel 1905 tra enormi difficoltà ma con grande spirito profetico con l’adesione di alcune sue ex alunne fondò
l'Istituto delle Suore Catechiste del Sacro Cuore. Fu maestra e superiora esemplare per la sua nascente comunità. Fu madre e consigliera del popolo di Casoria che beneficiò in modo particolare dell’opera di Donna Giulietta come affettuosamente la chiamavano.
Ma l’attività a cui dedicò tutte le sue energie fu proprio la catechesi.
Madre Giulia a fine ’800 anticipò l’impulso che oggi la Chiesa ha dato alla catechesi cioè: catechesi a tutti i livelli, ad ogni ceto sociale e ad ogni fascia di età. Infatti ogni giorno della settimana era occupata ai vari incontri e quando qualche suora, vedendola stanca la voleva distogliere, lei subito coglieva l’occasione per ripetere alle suore che:
"la Suora Catechista deve essere sempre pronta in tutte le ore per istruire i piccoli e gli ignoranti; essa non deve misurare i sacrifici che richiede tale ministero, anzi dovrebbe desiderare di morire sulla breccia, se così piacesse a Dio".
In fondo è  ciò che lei ha testimoniato con la sua vita alle sue figlie e a quanti la conoscevano, infatti il 16 maggio alla vigilia della sua morte, all’età di 83 anni, esaminò più di 100 bambini di prima comunione, vivendo in pienezza il motto della sua vita: "farò catechismo finché avrò un fil di vita".
All’alba del 17 maggio del 1929 donava completamente il suo cuore a quel Dio che aveva fatto conoscere e amare.