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Domenica 9 Giugno 2024
X domenica del T.O.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 14,12-16.22-26)

 

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé». (…)

 

Non s'è mai visto in Israele un rabbino che cammina sempre, sempre in giro, con la strada come casa e aula scolastica, seguito da una carovana colorata di uomini e donne.

I dottori della legge arrivano a Cafarnao da Sud e da Ovest, per metterlo in riga, lui che ha fatto di dodici ragazzi il suo esercito, di una parola che guarisce, la sua arma. E sentenziano che Gesù è figlio del diavolo, marchiato di scomunica.

Eppure la pedagogia del maestro incanta sempre: invece di offendersi, come avrei fatto io, dice Marco “ ma egli li chiamò”, chiama vicino quelli che l'hanno giudicato da lontano e parla con loro. Gesù ha dei nemici, ma non è nemico di nessuno. Lui è l'amico della vita.

Sua madre e i suoi fratelli, da fuori mandarono a chiamarlo. Il vangelo di Marco, concreto e asciutto, ci rimette con i piedi per terra, dopo le ultime grandi feste che ci hanno fatto volare alto. Si riparte dalla casa, dal basso, dai problemi: il Vangelo non nasconde che durante il suo ministero pubblico le relazioni di Gesù con la madre e la famiglia siano segnate da contrasti e distanza.

E alla loro chiamata Gesù risponde, ma solo a quelli seduti attorno a lui: Chi sono i miei fratelli e le mie sorelle? Quelli la fuori? Che si vergognano di me? Del matto di casa?

Un disconoscimento. L'unica volta che Maria appare nel vangelo di Marco è qui (e non ne riporta il nome se non in una menzione indiretta nelle parole dei nazareni: non è costui il figlio di Maria?), ed è l'immagine di una madre e di un figlio distanti, ognuno immerso nel proprio dolore. Anche Maria, come noi, ha dovuto cercare e faticare, affrontare dubbi e parole dure.

«Chi fa la volontà del Padre, questi è per me madre, sorella, fratello». Gesù è assediato ma non si arrende, si oppone a ciò che è mediocre! Non si ferma, non torna indietro. Lo immagino: molta folla e molta solitudine.

Ma dove passa lui, fiorisce un sogno di maternità, sorellanza e fraternità nel quale ci invita a entrare. Un sogno che forse abbiamo spezzato mille volte, ma di cui non ci è concesso stancarci.

 

Commento di P. Ermes Ronchi (qumran2.net)

 

 

 
  AVVISI DELLA SETTIMANA  
 

 

A partire da giugno, ogni venerdì si recitano i vespri propri del Sacro Cuore seguiti dall’Adorazione, in riparazione delle tante offese a Dio. Al posto del Rosario si recita la coroncina alla Divina Misericordia e le litanie del Sacro Cuore di Gesù.

Ogni primo venerdì del mese la S. Messa sarà quella propria del Sacro Cuore: consacrazione della nostra comunità e di tutto il mondo al Sacro Cuore.

 

Giovedì 13 giugno è la festa di S. Antonio da Padova.

 

Sabato 15 giugno, ore 11,00: battesimo di Mattia Luppi.

 

Don Germain continua la benedizione delle case, nella mattinata. Chi non fosse stato in casa lo può richiamare per telefono o con messaggio e-mail o WhatsApp.

 

Lunedì 10 giugno inizia il GREST 2024 Per informazioni: Melany (370 3070509) Giulia (331 3486470).

 
 

Preghiera a San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo, nostro Patrono e protettore,
preservaci da ogni pericolo e liberaci da ogni male.
Proteggi la nostra comunità, custodisci le nostre famiglie
e donaci la forza di combattere e vincere il male
che ogni giorno ci insidia.
Proteggi il Papa, i vescovi, i sacerdoti
e tutti coloro che diffondono il Vangelo.
Intercedi per noi presso il Padre
perché possiamo un giorno lodare Dio in eterno
con tutti i santi, gli angeli e gli arcangeli
nella gloria del paradiso. Amen.

 

 

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